A Mauritius non si rimane a bocca aperta solo in acqua e sulle spiagge.
C'è tutto l'entroterra da scoprire a piedi, a cavallo, in mountain bike,
su fuoristrada, gommoni… Da soli, in coppia, in viaggio di nozze o con i
vostri bambini, vi aspetta la Natura, una compagna di viaggio sorprendente che vi
coinvolgerà in mille attività.
Iniziamo con una meta raccomandata dai più importanti naturalisti e
botanici del mondo: i giardini Sir Seewoosagur Ramgoolam di Pamplemousses,
chiamati anche Royal Botanical Gardens. Creati nel 1767
da Pierre Poivre e intitolati al famoso governatore, i giardini ospitano 500 specie
di piante esotiche, giganteschi fiori di loto Victoria Regia, ninfee giganti dell’Amazzonia e
80 varietà di palme piantate nel 1849 dall'orticoltore inglese James Duncan, tra le quali la
palma talipot, esemplari di bambù dorato, alberi della gomma e ancora ginger, cinnamomo,
noce moscata, eucaliptus, sandalo …
Una meta da non perdere, soprattutto se viaggiate con la famiglia,
è il Casela Yemen Nature & Leisure Park.
Dei 4.500 ettari di questa riserva situata sulla costa occidentale, ben 100 ettari sono
riservati alla flora indigena. Per incontri ravvicinati con antilopi d'Africa, cervi, cinghiali
e cerbiatti c'è il Safari Park. Prenotate anche il
Circuito Quad: in sella a speciali moto a quattro ruote attraverserete
la savana, lungo pianure erbose e corsi d'acqua.
Nei dintorni di Moka, a dieci minuti da Port Louis e Curapipe, fermatevi al
Domaine Les Pailles. Qui vi accoglierà una stupenda casa coloniale
circondata da 1500 ettari di terreno. Al suo interno un mondo di meraviglie: un ristorante in stile e la
riproduzione di un tradizionale mulino per la macinazione della canna da zucchero, una distilleria per il rhum,
un erbario, una sorgente naturale e un'area giochi per i bambini.
Chi c'è già stato lo sa: Mauritius è perfetta per la bicicletta.
Per noleggiarne una è sufficiente chiedere all'Hotel che vi ospita o a uno dei tanti operatori che
organizzano escursioni a due pedali. Poi, in sella e via! Il tour ideale è il giro completo del perimetro
dell'isola, perlopiù piatto. Alte, invece, le soddisfazioni: splendide coste, spettacolari scorci panoramici
su baie e lagune, scoperta delle riserve interne. Tra gli itinerari più suggestivi vi segnaliamo: da Port
Louis a Mont Choisy, da Black River Gorges a Tamarin, da Souillac a Le Morne con il tour del Mont Brabant, da Souillac
alle scogliere di Gris Gris, da Maheboug a Le Souffleur.
Scendiamo dalla bici e ritorniamo a piedi. Trekking da favola al Black River Gorges National Park.
Parco nazionale dal 1994, il Black River Gorges è una riserva di oltre 6.000 ettari di foresta nativa, magnifici
scenari naturali, con piante endemiche e rare specie di uccelli,a Sud dell'isola. Un sentiero parte dalla stazione forestale
di Pétrin verso un'area protetta dove si possono ammirare stupende orchidee, il raro tambalacoque e il guava selvatico.
Altre escursioni al Grand Rivière Noir, alle cascate Tamarin, a Bassin Blanc e a Chemin Grenier.
Periodo migliore: da settembre a gennaio, il tempo della fioritura.
Natura, natura e ancora natura nella visita ai Frutteti di Labourdonnais,
una tenuta di 40 ettari a nord di Pamplemousses. Il frutteto, la bella dimora coloniale, e la cappella
della famiglia Wiehe, risalgono al 1858. Tra profumi di limone e guave centenarie è possibile
visitare il frutteto, a piedi e ancor meglio in bicicletta, a disposizione sul posto. Si possono assaggiare
i diversi frutti tropicali, direttamente dal giardino: papaia, jackfruits, banane, guava de chine e guava de
france, mango, litchis, kumquat, pompelmi, anona, frutto della passione, ananas.
Il Domaine de l'Ylang Ylang, invece, è un piccolo fondo a circa 12 km
da Mahébourg. Prima di accomodarvi al tavolo del suo ottimo ristorante, vi conviene attraversare il parco
percorrendo uno dei due sentieri (da 1 a 3 ore) a piedi o su un'auto 4x4: ammirerete gheppi, scimmie, cervi di
Giava oltre alla stupenda vista panoramica sulla baia di Vieux Grand Port e sulle isolette vicine. Nella tenuta
regna la coltivazione di fiori e piante tra cui l’ylang ylang, il geranio, il vetiver, la citronella e il
pepe rosa che poi sono trasformati in oli essenziali nella locale distilleria di profumi.
Itinerario perfetto, tre tappe che vi porteranno nell'entroterra per farvi scoprire il lato tradizionale
dell’isola di Mauritius, è la Strada del Tè.
S'inizia visitando il Domaine des Aubineaux, dimora coloniale costruita nel 1872, una delle poche case dell’altopiano
rimaste intatte. Con la seconda tappa entrerete nel cuore delle piantagioni del the Bois Chéri. Visitando la
fabbrica apprenderete tutti i segreti e i riti della produzione dello squisito tè mauriziano. L'ultima tappa
termina proprio all'ora di pranzo. Al Saint Aubin, una casa sul limitare della piantagione costruita nel 1819 e
gelosamente conservata, vi saranno serviti piatti tipici della cucina creola. Nei giardini della villa è
possibile visitare la distilleria del rhum, le piantagioni di vaniglia e di anturium, il fiore simbolo dell'isola.
Questo è solo un assaggio. Le ricchezze naturali dell'Isola di Mauritius sono infinite. Per
saperne di più, non perdetevi i prossimi numeri della newsletter Blue Penny.
