Dal nord fino al selvaggio sud dell’isola, passando tra case coloniali e paesaggi di un verde intenso. Vi proponiamo gli indirizzi da non perdere per scoprire Mauritius a tavola.
Mauritius vanta una tradizione di eccellenza che deriva dalla contaminazione delle differenti culture che si sono avvicendate sull’isola: dai piatti della cucina creola ai sapori forti e speziati, dalle prelibatezze della cucina francese alle zuppe della tradizione cinese, fino al pesce e ai crostacei.
Iniziamo il nostro viaggio a Grand Baie nel nord di Mauritius. Provate Le Pescatore a Trou aux Biches, dove pesce e frutti di mare sono preparati combinando i prodotti locali, o ancora Le Sakura a Grand Baie, uno dei migliori ristoranti di cucina giapponese.
Da Grand Baie si raggiunge Port-Louis. La capitale dell’isola offre ristoranti di ogni tipo in grado di soddisfare anche i palati più difficili. Presso il Caudan Waterfront, cuore pulsante dei commerci della città, potete scegliere tra la cucina autentica indiana di Namasté, i crostacei di Le Capitaine o l’anatra laccata del ristorante cinese Grand Ocean City. Non mancano poi i chioschi da asporto per snack e pranzi veloci.
Continuando il nostro viaggio verso sud, fuori dalla capitale dirigiamoci verso il Domaine Les Pailles che ospita una distilleria di rum e quattro ristoranti. Tra cucina creola, indiana, cinese e italiana, c’è davvero l’imbarazzo della scelta!
Atmosfere d’altri tempi e piatti creoli come il cuore di palma o il curry di pollo, al ristorante della Maison Eureka, splendido esempio di casa coloniale a Mauritius situata a pochi chilometri da Port-Louis. La dimora è oggi un museo.
Chi preferisce invece i sapori decisi, presso il Panoramour, ristorante del Domaine du Chasseur nella costa sud orientale, potrà gustare carne di cervo e selvaggina godendo di una spettacolare vista chi si estende fino al mare. Dal domaine partono itinerari verdi a contatto con la natura.
Se in questa girandola di sapori creoli vi sentite spaesati, potete ritrovare la cucina tipicamente italiana mixata a ingredienti tradizionali mauriziani presso La Gondola, un nuovo ristorante aperto lo scorso agosto a Pointe D’Esny a Blue Bay, lungo la costa meridionale. Nel pontile sottostante, è attraccata anche una barca modello gondola. Da non perdere le tagliatelle con gamberi e coriandolo, davvero deliziose.
E dulcis in fundo qui a Mahébourg, vicino all’aeroporto, la Biscuiterie Rault, la più antica biscotteria di Mauritius, vale una visita. Potrete trovare i famosi biscotti di manioca realizzati secondo la tradizionale ricetta, ma anche altre specialità come quelli al cocco, alla cannella e all’anice.
Se cercate una cucina firmata, Mauritius non vi deluderà! Non perdetevi la creatività del Spoon des Iles del leggendario Alain Ducasse oppure quella di Vineet Bhatia, capo chef del ristorante londinese Rasoi e primo indiano a ricevere una stella Michelin presso l’hotel One&Only Le Saint Géran. O ancora specialità della tradizione reinterpretate con aromi isolani dallo chef senese Stefano Fontanesi presso il ristorante dell’hotel Dinarobin. E se visiterete l’isola in marzo, potreste incappare nel Festival Culinario Bernard Loiseau presso l’hotel Belle Mare Plage. Una vera e propria competition a colpi di mattarello e cucchiai tra chef internazionali!
