
Famosa per lo splendido oceano, per le lagune e i tramonti tinti di rosa, l'isola di Mauritius sa offrire in realtà anche splendidi spettacoli naturali e architettonici lontano dal candore delle spiagge. Foreste, parchi naturali, riserve, piccoli centri e antiche residenze meritano un'attenta visita per un viaggio a cavallo tra la storia coloniale e una natura incontaminata.
La regione occidentale è caratterizzata dai rilievi montuosi di Moka e della Chaîne de Grand Port, che accompagnano da nord a sud il profilo di questa costa. Il territorio è attraversato da numerosi fiumi, come la Grande Rivière Noire, e i dislivelli morfologici creano dei salti d'acqua imponenti, come le bellissime cascate del Tamarin.
Meno sviluppata turisticamente, ma non per questo meno affascinante, è l'ideale per gli amanti di pace e tranquillità. La presenza quasi costante di vento garantisce uscite di sicuro divertimento agli amanti di windsurf e vela.
Domaine Les Pailles
A pochi Km da Port Louis si apre questa immensa riserva naturale, di oltre 1500 ettari, nata con lo scopo di far rivivere le antiche atmosfere dell'isola. Imperdibile per le famiglie con bambini, Domaine les Pailles offre gite su carri e trenini trainati da cavalli, e la visita alla riproduzione funzionante di uno zuccherificio azionato da buoi, una distilleria di rum, un giardino di erbe, una sorgente naturale. Il centro ippico della tenuta, Les Écuries du Domaine , dispone di cavalli da dressage e da corsa a ostacoli, nonché, per i più piccoli, pony gallesi. L'atmosfera è allietata ulteriormente da diversi ristoranti etnici, da un jazz club e un casinò.
Eureka House
Edificata nel 1830 a breve distanza da Moka, restaurata e aperta al pubblico sotto forma di museo nel 1986, offre una splendida vista sulla vallata circostante. Caratteristici i cottage in pietra costruiti sul retro. Questa residenza rimane uno dei musei più affascinanti di Mauritius: diverse sale sono dedicate alla musica e all'arte; altre contengono antiche mappe e oggetti casalinghi spesso bizzarri, come una doccia dell'era coloniale. La si può visitare tutti i giorni dalle 9 alle 17.30.
Moka Town
Posta circa 12 Km a sud di Port Louis, la cittadina di Moka si può considerare a ragione la capitale culturale dell'isola. Vi si trovano infatti i due più importanti istituti accademici: la University of Mauritius e il Mahatma Gandhi Institute, fondato per tutelare e promuovere la cultura indiana del paese. Imperdibile la visita al Folk Museum of Indian Immigration, curato dal Gandhi Insitute, in cui sono custoditi oltre 2000 volumi risalenti all'Ottocento, nonché una piccola collezione di oggetti di
artigianato, gioielli, di cui molti datati al tempo delle prime immigrazioni di indiani, strumenti musicali tradizionali e utensili domestici.
Merita una visita il circondario: bellissimi paesaggi silvani, montagne maestose e un numero impressionante di ville, tra cui Val Ory, un tempo residenza dello scià persiano Reza Palevi. Molto interessante dal punto di vista storico è Le Réduit (Il Rifugio), castello a due piani costruito nel 1794 e oggi residenza ufficiale del governo. Il parco della villa, che si estende per oltre 130 ettari, offre lo spettacolo
imperdibile dei suoi giardini, che le hanno valso la fama di Versailles tropicale.
Trou aux Cerfs
È un affascinante vulcano spento ricchissimo di verde da cui si gode di una vista magnifica su tutta l'isola, comodamente seduti sulle panchine che circondano il cratere. Per raggiungerlo si compie una piacevole passeggiata in lieve pendenza. Una curiosità: sul vulcano si trova una stazione radio che ha il compito di controllare la formazione e lo spostamento dei cicloni.
Grand Bassin
Una leggenda suggestiva è legata a questo splendido lago sacro, che secondo la tradizione sarebbe nato dalle gocce d'acqua cadute dal capo del dio Shiva, affascinato dalla bellezza di Mauritius, mentre volando portava su di sé il fiume Gange per impedire un'inondazione. Ogni anno fra febbraio e marzo il bacino è meta di un pellegrinaggio che la popolazione hindu dell'isola compie per rendere omaggio al dio in occasione del Maha Shivaratree, la più importante festa religiosa al di fuori dei confini dell'India: vestiti di bianco, i pellegrini vanno in processione fino al lago portando un kanvar , una struttura di legno ornata di fiori di carta, e giunti a destinazione bruciano incenso gettando in acqua offerte di cibo e fiori.
Beau Bassin
Piccolo centro, coi tranquilli ma non meno affascinanti giardini di Balfour, è stato temporanea residenza di Charles Darwin, che abitò nel castello de La Tour Blanche nel 1836, durante il suo viaggio nell’isola.
Curepipe
E' il principale centro commerciale, punto di riferimento per la maggioranza dei mauriziani che vivono in villaggi fuori mano. Se volete fare dello shopping, Curepipe è la città giusta: con la sua atmosfera da antico borgo commerciale inglese, è il centro delle industrie dei modellini di navi e del tè. La strada principale è Elizabeth Avenue, lungo la quale sorge l'Hôtel de Ville (1902), il municipio, in stile coloniale. Nei suoi giardini si trova una statua di Paul e Virginie, i due personaggi tratti
dall'omonimo romanzo di Bernardin de St Pierre. A ovest del centro sorge il giardino botanico di Curepipe, secondo per importanza solo a quello di Pamplemousses, che ospita diverse specie di piante e fiori, tra cui la Hyophorbe amaricaulis, unico esemplare dell'isola.
A nord dei giardini si trova la più grande attrazione naturale della città, Trou aux Cerfs. Si tratta del cratere di un vulcano spento da migliaia di anni, dove oggi cresce una fitta foresta. Una stupenda macchia di verde, unica in tutto il mondo. Una strada asfaltata, che arriva
fino in cima e circonda il cratere, è provvista di aree di sosta che consentono di ammirare lo splendido panorama. Bastano comunque pochi minuti di cammino per arrivare nelle splendide campagne di Curepipe. Nei dintorni si trovano le sette cascate di Tamarind Falls, tra le più belle dell'isola, e i più imporanti laghi naturali, ovvero il Mare aux Vacoas (il più grande di tutta Mauritius), il Grand Bassin (lago sacro agli indiani, meta del pellegrinaggio del Maha Shivaratree) e il Bassin Blanc.
Rose Hill
Città degli artisti, così viene definita Rose Hill. Una biblioteca, una galleria d'arte e diversi edifici in stile vittoriano conferiscono un fascino particolare alle sue strade. Edificio principale è il Plaza Theatre, il più grande teatro non solo dell'isola, ma di tutto l'Oceano Indiano, con spettacoli in lingua inglese, francese, creola e indiana. Caratteristico anche l'Arab Town, il quartiere musulmano, con la bellissima moschea Daar-us-Salaam, costruita nel 1923.